Il training autogeno

Il Training autogeno ha una valenza molto simile, è una porta verso il profondo, attraverso la quale raggiungersi nell’intimità. Lo Yoga è anche elasticità e forza, bellezza e tonicità, benessere della colonna e della postura, allineamento ed equilibrio e degli organi interni, ha quindi una valenza anche muscolo scheletrica e organismica generale, certamente è più faticoso, trattasi di una vera e propria disciplina sportiva a sfondo meditativo e contemplativo, dove si trovano attraverso il corpo altre e nuove possibilità di esistere nel mondo. Training autogeno è una tecnica corporea squisitamente psico-fisiologica, una vera e propria tecnica di rilassamento che si basa sulla concentrazione. Questa tecnica cura dall’interno, con un dispendio energetico diverso ed inferiore, il corpo si abbandona e diventa una fonte di sensazioni nuove e piacevoli.

Yoga e Training dal punto di vista psico-emozionale trasformano il nostro corpo: esso diventa la Casa, luogo intimo per eccellenza….il corpo-casa, dove portare tutto il nostro essere e trovare ristoro e pace…il benessere reale e profondo, in totale autonomia.

Per il Training Autogeno segnalo:
il controllo dello stress, la gestione delle emozioni e delle patologie con base psicosomatica (ansia, insonnia, emicrania, asma, ipertensione, attacchi di panico). Viene utilizzata anche in altri ambiti quali lo sport e in tutte quelle situazioni che richiedono il raggiungimento di un alto livello di concentrazione e di recupero di energie, permettendo una migliore gestione delle proprie risorse.
È importante sapere che, nel training autogeno, il rilassamento non è la cosa principale, ma è un “effetto collaterale” del mutato equilibrio psicofisico.

Il training autogeno viene praticato, frequentemente, con intenti psicoterapeutici in tutti quei casi dove l’aspetto emozionale sia centrale.
La pratica del training autogeno ha tra le sue finalità un maggior controllo dello stress, una riduzione generale della tensione emotiva e il recupero delle energie, anche grazie a un ridimensionamento spontaneo delle emozioni negative “allegate” a determinati vissuti.

Per entrambe le tecniche, data la valenza psicologica e psicoterapeutica, è necessaria una guida esperta e l’indicazione per l’una o per l’altra, oltre che legata ad una propensione individuale, resta a discrezione del professionista che le profondamente entrambe (conoscenza è esperienza diretta, di pratica e di vita) ed è in grado di proporre la cosa giusta alla persona che ha di fronte, che è unica e porta con sé un ventaglio di caratteristiche, fisiche, psicologiche ed energetiche.

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